INTERVISTA

Intervista a Pietro Vischi circa il Comitato dei perché (17 aprile 2026)

(a cura di Vasco Petricig)

 

VP: Hai scritto che ognuno dovrebbe fare il proprio Comitato dei perché. Puoi precisare?

PV: Prima di tutto, per dovere di cronaca, va detto che la frase non è farina del mio sacco. Mi è stata suggerita da tale Maria Enrica Frigerio, un’aderente al Comitato dell’ultima ora, che me ne ha concesso il copyright e che qui ringrazio. Non credo ci sia molto altro da precisare. La sentenza parla, o perlomeno

dovrebbe parlare da sé. Credo insomma che la compilazione di una tale lista e tutto ciò che essa implica, potrebbe avere una ricaduta benefica sullo spirito di ciascuno e di tutti. Che lo si faccia individualmente, a coppie, in gruppi più o meno numerosi… Nel senso che è uno “sport” per niente estremo, che possono praticare tutti, praticamente a costo zero. Non arreca danni a sé stessi e tantomeno agli altri. A grandi linee rispetta l’ambiente (i nomi si possono scrivere anche su carta riciclata), e via di questo passo…

VP: Perché – appunto – si chiama Comitato dei perché?

PV: Mi costringi a fare un salto acrobatico all’indietro. Nel 1983 avevo ventisei anni e vivevo ancora, se non ricordo male, in provincia di Cremona. Un bel giorno ho avuto l’impulso irrefrenabile e senz’alto accidentale di scrivere un elenco di nomi. Senza ben sapere, s’intende, come sarebbe andata a finire. Va da sé che si è

imposta la necessità di dargli un nome, di identificarlo. Così ho aperto lo Zingarelli a una pagina a caso…

VP. Mmm… questa mi sembra di averla già sentita… Nessuna progettualità quindi…

PV: Nessuna progettualità quindi, improvvisazione allo stato puro. La cosa avrebbe potuto esaurirsi nel giro di qualche ora, di qualche giorno… Invece quarant’anni dopo siamo ancora qui a parlarne.

VP: C’è stato però un lungo periodo di stagnazione. Anni e anni di totale inattività. Con la Lista ferma a 7888 nomi, quando la meta dichiarata era di arrivare a quota diecimila…

PV: Anche quella, intendo la meta di quota diecimila, è arrivata dopo, in corso d’opera, come si suol dire. All’inizio, ripeto, e per un certo tempo che immagino non breve ma che ora non sono in grado di

quantificare, non c’è stato nessun obiettivo, tantomeno di ordine competitivo, seppur con (o contro) sé

stessi. Poi, non so, è sorta questa necessità…

VP: Quali sono stati i criteri di accettazione delle “candidature”?

PV: La dicitura appartiene ai tempi recenti, dopo la lunga pausa di cui hai detto, e non è stata coniata da me, ma da un valido collaboratore dell’ultimo periodo. In realtà non si è mai s-ragionato e agito in termini di “candidature”, che sembrerebbero presupporre l’eventualità di una loro mancata accettazione. Il Comitato è un organismo democratico, per così dire, dove tutti (o quasi) sono stati i benvenuti. Come tu stesso hai scritto altrove, o almeno così mi pare di ricordare, l’unico criterio di non-selezione è stato l’ispirazione del momento. Addirittura – lo hai scritto tu – non è stato nemmeno necessario essere esistiti per esserne accolti a braccia aperte…

VP: Faccio finta di non saperlo: quindi si tratta di nomi inventati?

PV: Non necessariamente, ma al tempo stesso: perché no? La cosiddetta ispirazione del momento non va circoscritta esclusivamente alla cosiddetta inventiva. Anche la scelta, l’estrapolazione di un qualcosa – ce lo ha insegnato Duchamp – o di un qualcuno dal suo ambito originario per essere trasferito in un nuovo contesto trae linfa, volendo, dalla stessa pianta… Ma lasciamo perdere Duchamp (già n° 1153 del Comitato), che c’entra quel che c’entra… In pratica, come appunto già sai, nel Comitato si possono trovare fianco a fianco, a titolo di esempio, Alì Babà e Dino Zoff, tuo fratello Alvaro e tale Antonio Pingitore, Eleo Filini – il presidente del CdP – e la buonanima di Maria La Fossa in Puorro, Veronica Ciccone e i fratelli Caboto, grandi navigatori…

VP: Giovanni e Sebastiano? Ma sono morti da centinaia di anni…

PV: E allora? La domanda adesso la faccio io: ti sembra che per un’operazione del genere ciò rappresenti un limite plausibile?

VP: In effetti no…

PV: Quindi…

VP: Passiamo ad altro, che lo spazio a disposizione non è infinito. Che ruolo hanno avuto nella redazione della Lista quelli che chiami “i collaboratori”? Mica ti sarai inventato anche quelli…

PV: Se solo mi fosse venuto in mente… Comunque no, ti rassicuro: sono – o sono stati – tutti in carne ed ossa. La maggior parte di loro appartengono al “primo periodo”, prima dell’interruzione, per intendersi, e sono state per lo più figure estemporanee, il cui contributo è stato sì prezioso ma decisamente limitato, non solo per quanto riguarda la durata. Con altri non è andata così: la loro collaborazione è stata più continuativa. Colgo qui l’occasione per ringraziare uno di loro, nome noto che chissà poi perché qui non nominerò, al cui entusiasmo devo in buona parte la ripresa delle operazioni.

VP: E adesso? Adesso che è stata raggiunta quota diecimila?

PV: Ho proposto all’innominato di cui sopra di raccogliere il testimone. Nel caso ci potremmo scambiare i ruoli: io diventerei collaboratore e lui curatore. Ma per il momento non se n’è fatto nulla. Certo è che più di qualche volta, sia a me che a lui, capita ancora di imbatterci, nei meandri delle nostre menti, in un necrologio o sugli elenchi del registro Spaggiari, in più di qualche possibile “candidato”…

Sarebbe forse il caso di dar vita a una nuova lista: quella dei NON appartenenti al Comitato dei perché

VP: L’idea ha un qualcosa di vertiginoso…

PV: Non posso negarlo. Anzi, il solo averlo pensato già mi fa tremare le gambe. Rimaniamo quindi, e a proposito, con i piedi ben piantati per terra: da poco più di un mese ho terminato la trascrizione in bella copia dei nomi e dei cognomi dei “fortunati” diecimila. Nell’ottica niente affatto remota – anzi – che il tutto venga dato al più presto alle stampe.

VP: Un’ultima domanda: qual è l’identikit de l’ipotetico lettore della raccolta?

PV: “Uomini – e ovviamente donne – di buona volontà”. Preferibilmente conoscitori dell’alfabeto latino. Per esempio tu.