POESIE CHE DIVENTANO CANZONI

MAURIZIO TEO TELLOLI


POESIE CHE DIVENTANO CANZONI

Il progetto consiste nella realizzazione di un trittico sotto forma di 3 differenti album di canzoni a partire da poesie, alcune scritte più di 40 anni fa e rimaste a dormire in un cassetto, altre di recente stesura.

Il primo DI STANZE viene presentato qui:

https://www.teotelloli.it/wp/di-stanze/

Il secondo Fortuiti RItrovamenti DOMestici (F.RI.DOM) viene presentato qui:

https://www.teotelloli.it/wp/f-ri-dom/

Il terzo BAMBINO DI PIOLTELLO verrà presentato in anteprima assoluta in occasione della mostra "Il museo dei progetti"

In mostra oltre alla possibilità di ascoltare tutti i brani prodotti, vedere alcuni videoclip musicali, potranno essere acquistati gli album in versione CD, per i nostalgici di questo supporto.





Il progetto consiste nella realizzazione di un trittico sotto forma di tre differenti album di canzoni a partire da poesie, alcune scritte più di 40 anni fa e rimaste a dormire in un cassetto, altre di recente stesura.

Grazie all’intelligenza artificiale posso dire di avere coronato un sogno adolescenziale. In quegli anni avevo fantasticato di emulare in qualche modo i miei idoli musicali.  Non ho mai imparato a suonare uno strumento musicale e per cantare credo di essere abbastanza negato. In ogni caso non mi ci sono mai messo ad imparare.

Mi divertivo a scrivere, questo sì. Le possiamo chiamare poesie? Diciamo che sono brevi componimenti in versi liberi, con qualche rima e un po’ di ritmo. Avevo partecipato anche a un paio di concorsi. Il primo mi avvalse un premio che consisteva in una pubblicazione collettiva e qualche libro, di cui non ricordo i titoli, come trofeo.

Il secondo concorso aveva come premio la stampa e affissione della poesia selezionata su dei manifesti in giro per Milano. Una iniziativa del Comune di Milano dal titolo “Il gioco delle Arti”. In giuria mi ricordo che c’era Vivian Lamarque, che solo anni dopo mi resi conto chi fosse.

Ad ogni modo le poesie sono state dattiloscritte e fotocopiate per diventare dei semplicissimi libretti in formato A5 rilegati a punto metallico e dalla tiratura che non ha mai raggiunto le 10 copie. Regalati a qualche amico o meglio amica con la pia illusione di fare colpo. Diciamo meglio piuttosto che questi libretti sono stati dimenticati in qualche cassetto e mi stupisco non siano andati perduti nei vari traslochi.

La cosa incredibile è stato l’esito di una prova fatta senza alcuna convinzione nella primavera del 2025, ovvero darle in pasto a una AI che genera musica da semplici indicazioni di stile. Ho fatto diversi tentativi prima di ottenere qualcosa di soddisfacente ma già i primi risultati erano molto incoraggianti.

Ho ripreso in mano tutti i testi che ho trovato, risalenti esattamente a 40 anni fa. Li ho cuciti insieme pensando alla forma canzone. Quindi rafforzando assonanze, ritmo e lavorando su lunghezza e struttura. Magari qualche purista potrà storcere il naso.

Io comunque mi sono molto divertito.